lătĕbra
[latebră], latebrae
sostantivo femminile I declinazione

vedi la declinazione di questo lemma

1 (specialmente al plurale) nascondiglio, rifugio
2 (di animali) tana, covo
3 (in senso figurato; pretesto, scusa, scappatoia

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Locuzioni, modi di dire, esempi


caecae latebrae = anfratti oscuri || in latebra tabellae = nel segreto dell'urna || e latebris exsisto = balzare fuori dai nascondigli || e latebris suis extrusi = scovati dai loro nascondigli || tabellae latebra = segreto del voto || easdemque latebras quibus se paulo ante texerant fuga repetebant = cercarono scampo negli stessi nascondigli in cui erano nascosti poco prima || caecas latebras insinuo omnis = penetrare in tutti gli oscuri recessi || Maenala latebris horrenda ferarum = il Menalo spaventoso per i suoi covi di belve || Britanni eligere latebras et statim relinquere = (infinito storico) i Britanni sceglievano un nascondiglio e subito lo lasciavano || angustia ne latebras quidem ad insidiandum praebent = lo stretto luogo non offre neppure nascondigli per tendere imboscate || cervi … putantur ducere de latebris serpentia saecla ferarum = si ritiene che i cervi attirino fuori dai (loro) covi le stirpi dei serpenti



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